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martedì 22 aprile 2014

Esercizi domiciliari per recuperare il rom di spalla

Una decina di giorni fa mi è capitato tra le mani, nel vero senso della parola, un paziente con problematiche di rigidità di spalla. E' sorta la necessità di istituire un semplice programma di esercizi domiciliare per recuperare il ROM della spalla, che potesse esser svolto con facilità in via autonoma. Trovando limitata la spalla su tutti i piani di movimento, non ho avuto neppure la necessità di insegnare esercizi particolari e specifici, ma ho potuto pescare tra i must della fisioterapia della vecchia guardia. Come promessogli, dopo le feste pasquali volevo aggiungere alcuni esercizi più "strong" da inserire nel percorso di riabilitazione. Ecco alcuni esempi:

Parlano tanto, pochi esercizi, ma sono descritti bene per le fasi iniziali di spalla congelata (non è esattamente una spalla rigida, ma sono ugualmente validi)





Sempre per la spalla congelata, sono molto esaustivi per quanto riguarda il recupero della mobilità.

 


Alcuni esercizi di rinforzo e stabilizzazione eseguiti con banda elastica, da lavorare su ripetizioni medio-alte (15-20) , almeno 2 serie per esercizio.


Per migliorare la stabilità scapolo-toracica e il ritmo scapolo-omerale, in un contesto di miglioramento del ROM attivo. Da eseguire inizialmente non su una parete, ma con il pallone al pavimento e seduti su una sedia. Sulla parete può essere usata anche una palla più piccola, di più facile reperibilità. I movimenti devono essere più lenti rispetto a quelli dell'uomo nel video, con più enfasi sul controllo del movimento (collegare il cervello alla spalla). Personalmente partirei con movimenti molto piccoli, ampliando il raggio di movimento durante l'esecuzione.

sabato 22 febbraio 2014

Akban - Risorsa marziale

Ci si imbatte spesso per la rete,YouTube in primis, in maestri d'arti marziali millantatori di poteri segreti, forze occulte, e varie e speciali tecniche che solo loro conoscono. Purtroppo queste persone riescono ad affascinare i soggetti deboli, e a screditare le arti marziali agli occhi dei più. L'arte marziale risulta un' accozzaglia di filosofia spicciola, new age, anatomia e fisiologia dei poveri, medicina tradizionale cinese semplificata. D'altro canto alcuni segreti sono nascosti davvero in queste arti, tra i quali spicca forse quello più importante, "nascosto" nel nome stesso del Kung fu (gong fu): senza fatica non si ottiene nulla. Kung fu infatti sta per "abilità o capacità acquisita con fatica". Ogni tanto si incontra qualche praticante che ha davvero qualcosa da insegnare, ecco un esempio che ho trovato per caso su YouTube pochi giorni fa, la scuola Akban di ninjutsu. Nel canale di YouTube dedicato, sotto il medesimo nome della scuola, ci sono numerosi video didattici. Qualche spunto interessante lo si può trovare, seppur i soli video non bastino per imparare ma al massimo per stimolare la mente. Ho notato molte somiglianze con il Jujitsu che pratico,seppur le tecniche mostrate siano molto più dirette e senza i concatenamenti tipici del jujitsu Clark.